DITORRICELLA NEWS - DI FARRO, DI PULA, DI MAIS MARANO

Parliamo del mais marano

Sembrava ieri quando abbiamo deciso di seminare il mais marano. Si tratta della qualità di mais che i nostri nonni chiamavano "la quarantina" e da cui ricavavano il cibo della quotidianità: la polenta. Sì perchè il mais marano ha una storia di povertà e di sacrifici, di tempi di carestia e di difficoltà. La sua origine è veneta: Marano è un paese in provincia di Vicenza - da lì in nome del mais. Si coltiva con facilità anche nella pianura padana, adattandosi a terreni aridi e leggeri. La pianta ha un fusto di circa 160 cm e sviluppa poche pannocchie, due al massimo, piccole ma ricche di chicchi di colore rosso/arancio. Il chicco viene macinato a pietra e dà vita ad una farina integrale adatta per polente morbide e gustose. Ma non solo. Basta macinarlo un po' più fine per usarlo anche in altre preparazioni culinarie: biscotti, torte, grissini. Noi l'abbiamo impiegato anche per la nostra pasta, in abbinamento con la farina di riso. Gustosissima e senza glutine.

Oggi parliamo di pula di farro

Della pula di farro ne parlano tutti, da diversi anni. Alcuni si sono lasciati tentare e ne hanno verificato i benefici. 

Un po' per ritornare alla tradizione, un po' per sperimentare qualcosa di nuovo. Dormire su un guanciale in pula di farro fa la differenza: rilassa la muscolatura del collo; è consigliato per la terapia del dolore nel caso di problemi cervicali; risolve i problemi di bruxismo. La pula di farro è un tipo di imbottitura naturale: viene pulita, depolverata e sterilizzata prima di entrare nei cuscini. Non si formano acari. Si può considerare un antidolorifico naturale. I suoi alveoli sono porosi: mantengono il calore corporeo in inverno e impediscono la sudorazione in estate. Per questa ragione è assolutamente indicata anche per articoli per bambini e neonati. Da provare!

Oggi parliamo del farro

Eh già, anche oggi parliamo del farro. Un po' perchè è il cereale che ha dato inizio alla nostra attività, un po' perchè il farro è "il cereale per eccellenza". Il più antico, il più apprezzato, il più proteico. Sul nostro sito abbiamo inserito una pagina intera sul farro per spiegare le caratteristiche di questo prodotto e per accennare le sue origini storiche.
E' importante sapere che il farro è stato a lungo alla base dell'alimentazione umana: veniva usato già dalle legioni romane, lo chiamavano il farro dei legionari. Si usava principalmente per la preparazione di pane e focacce. Era addirittura considerato di buon auspicio, tant'è che veniva regalato agli sposi novelli durante i banchetti nuziali. Tuttavia, nel tempo, la sua coltivazione è andata via via riducendosi e sostituita da quella del grano tenero: la resa del grano tenero è superiore e i costi di lavorazione inferiori.
 
La qualità di farro che abbiamo deciso di coltivare e il "farro spelta" o farro grande: una sfida. Perchè questa tipologia cresce prevalentemente nell'Europa Centrale e in Francia e - ci dicevano - non si adatta ai climi italiani.
 
Eppure, eccolo!! Seminato, cresciuto, trebbiato. Ma renderlo utilizzabile in cucina, non è stato facile.
Dopo la trebbiatura, il farro rimane "vestito" ovvero il chicco rimane coperto dall'involucro glumeale. Come toglierlo? Una ulteriore sfida.

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C'era una volta

Era il 2008 quando noi tre fratelli ci siamo ritrovati con il terreno lasciatoci in eredità e ci siamo chiesti come poterlo utilizzare per dare un senso a tutto il lavoro svolto ed ai sacrifici affrontati dai nostri genitori. Ognuno di noi aveva la propria attività, ognuno di noi aveva poco tempo da dedicare ad una nuova esperienza. Tuttavia, bisognava fare qualcosa. Così abbiamo cercato un cereale che ci impegnasse poco, il farro. Cresce da solo, in terreni anche aridi, non ha bisogno di concimazioni, nè di diserbanti. Faceva proprio al caso nostro. Lo abbiamo seminato, lo abbiamo visto crescere. Ricordo l'incredulità dei coltivatori "vicini di campo". Il farro non cresce nelle nostre zone - ci dicevano gli esperti.

Invece, eccolo... cresciuto, alto, verde, rigoglioso, e successivamente dorato, pronto con le sue grandi spighe ed i suoi chicchi ricchi e corposi a darci tanta soddisfazione.
Ci abbiamo creduto, continuiamo a crederci! 
 
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